Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsa
Sviluppo del cubo da ritagliare e incollare: sei facce bianche per il dado delle storie, delle emozioni, delle tabelline o dei verbi.
Una sola pagina con lo sviluppo del cubo a croce e le linguette per l'incollaggio già disegnate, pronte da ritagliare e piegare. Le facce sono vuote di proposito: ci si scrive o ci si disegna prima di montarlo.
È il tipo di materiale che si stampa una volta e si riadatta per tutto l'anno. Diventa il dado delle storie con sei personaggi da estrarre a sorte, il cubo delle emozioni per il cerchio del mattino, il dado delle tabelline, quello dei verbi da coniugare, o il cubo delle domande per il ripasso a squadre.
Una pagina in A4. Meglio stampato su cartoncino: il cubo di carta comune regge una lezione, quello di cartoncino regge l'anno.
Per scaricarla serve un account gratuito.
Bastano un minuto e un indirizzo email.
Registrati gratisHai già un account? Accedi
Una pagina. È un’anteprima: per stamparla bene serve il PDF.
Per scaricare il PDF serve un account gratuito. Registrati
Lo sviluppo di un cubo, con le linguette già disegnate e sei facce vuote. È uno di quei materiali che si stampano una volta e si riadattano per tutto l'anno: le facce vuote diventano quello che serve.
Ogni classe può averne più di uno, uno per ogni uso.
Conviene stamparlo su cartoncino: un cubo di carta comune regge una lezione, uno di cartoncino regge l'anno. Si scrive o si disegna sulle facce prima di montarlo, perché dopo è molto più difficile. Poi si ritaglia, si piega lungo le linee e si incolla sulle linguette.
Dalla terza in su, i bambini possono costruirlo da soli. È anche un piccolo esercizio di geometria: lo sviluppo del cubo, sei facce quadrate, e la scoperta che un foglio piatto diventa un solido.
Con i più grandi, l'attività più ricca è far decidere ai bambini cosa scrivere sulle facce. Un gruppo prepara il dado delle domande di storia per i compagni, un altro quello dei verbi. Preparare le domande è già un ripasso, e usare il dado di un altro gruppo rende il gioco più vario.
È forse l'uso più bello. Due o tre dadi — uno dei personaggi, uno dei luoghi, uno degli oggetti — lanciati insieme danno l'inizio di una storia: un drago, in cucina, con un ombrello. Da lì ognuno inventa il racconto. È un aiuto prezioso per chi non sa da dove cominciare a scrivere.
Con i più piccoli, il cubo con sei immagini semplici — animali, colori, forme — diventa un gioco di riconoscimento: si lancia, e si nomina quello che esce.
Per un cubo già pronto con le domande sulle vacanze c'è il cubo delle vacanze. Altre schede per la classe sono nella sezione Accoglienza.
Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
Apri risorsa