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Classe primaNatale

Cubo delle vacanze di Natale

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Cubo delle vacanze da costruire: sei domande sull'estate da tirare a sorte per raccontarsi al rientro a scuola, senza imbarazzi.

Un cubo da ritagliare e montare con una domanda su ciascuna faccia, tutte sulle vacanze appena finite: in quale spiaggia sono andato, ho dormito in una tenda, mi sono preso cura dei miei animali, ho fatto nuove amicizie, quali posti meravigliosi ho visto, mi sono divertito.

Il meccanismo del dado risolve il problema dei primi giorni: nessuno deve decidere cosa raccontare, ci pensa il caso. Anche i bambini più timidi parlano, perché rispondono a una domanda invece di dover inventare un discorso.

Si usa in cerchio, passandoselo di mano in mano. Da stampare su cartoncino, ritagliare e incollare lungo le linguette.

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Come usarla in classe

Un cubo da costruire, con una domanda su ogni faccia: si lancia, e si risponde alla domanda uscita. Il meccanismo del dado risolve il problema del primo giorno dopo le vacanze: nessuno deve decidere cosa raccontare, ci pensa il caso.

Un'avvertenza sulle domande

Il titolo dice Natale, ma le domande stampate parlano dell'estate: la spiaggia, la tenda, i posti visitati. Così com'è, il cubo è perfetto per il rientro di settembre. Per il rientro dalle vacanze di Natale basta ristampare il cubo e coprire le domande con strisce di carta, scrivendone di nuove: cosa ti hanno regalato, chi hai visto, cosa hai mangiato di buono, dove sei andato, cosa ti è piaciuto di più.

Costruirlo

Si stampa su cartoncino, si ritaglia lungo il contorno e si incolla lungo le linguette. Con i più piccoli lo prepara l'insegnante; dalla terza in su i bambini possono costruirlo da soli, ed è un piccolo esercizio di geometria: lo sviluppo del cubo, sei facce quadrate.

Se il cubo deve durare, si può rinforzare con del nastro adesivo sugli spigoli.

In cerchio

Si usa seduti in cerchio. Il cubo passa di mano in mano: chi lo riceve lo lancia, legge o ascolta la domanda uscita, e risponde. Anche i bambini più timidi parlano, perché rispondono a una domanda precisa invece di dover inventare un discorso.

Qualche regola semplice aiuta:

  • si risponde con una o due frasi, non con un racconto lungo
  • chi non se la sente può passare il cubo
  • gli altri ascoltano senza interrompere

Con le diverse età

  • In prima e seconda si risponde a voce, e l'insegnante legge la domanda
  • In terza ognuno legge da sé la domanda uscita
  • In quarta e quinta, dopo il giro, si può scrivere un breve testo partendo dalla domanda uscita

Inventare altri cubi

Una volta capito il meccanismo, i bambini più grandi possono inventare le domande per un cubo nuovo: per conoscersi a inizio anno, per ripassare una materia, per parlare delle emozioni. Costruire il cubo con le proprie domande li rende protagonisti.

Altre schede per il rientro sono nella sezione Accoglienza, e per il periodo di dicembre nella raccolta di Natale.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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