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Arriva la befana

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Due filastrocche sulla Befana da stampare: la scopa, il carbone e le caramelle nella prima, il camino e la fine delle feste nella seconda. Nove pagine illustrate.

Due filastrocche sulla Befana da leggere ad alta voce il 6 gennaio, distribuite su nove pagine illustrate.

La prima è quella classica e allegra: la Befana che arriva sulla scopa «per ogni via», i cioccolatini, il carbone e le caramelle, il sacchetto a chi è stato bravo e il pezzetto a chi è stato birbante — e il finale in cui «con il cuore in gola, la Befana a tutti perdona».

La seconda è più malinconica e vale la pena leggerla dopo: la Befana scende dal camino con un passo piccolino, non si sente il rumore ma si sente l'odore, «sa di fumo, di dolci, di stelle». Parla della fine del Natale, e dà il modo di nominare in classe quella cosa che tutti sentono il giorno del rientro senza saperla dire.

Le rime sono baciate e regolari: si imparano a memoria in fretta e si prestano alla drammatizzazione. Nove pagine in A4 da stampare.

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Come usarla in classe

Due filastrocche sulla Befana, su nove pagine illustrate. La prima è allegra, con la scopa, il carbone e le caramelle; la seconda è più malinconica e parla della fine delle feste. Insieme sono perfette per il primo giorno dopo le vacanze di Natale.

L'ordine giusto

Conviene leggere prima quella allegra, poi quella malinconica. La prima fa ridere e fa entrare nel ritmo; la seconda arriva quando la classe si è calmata, e dà modo di parlare di una cosa che tutti sentono il giorno del rientro senza saperla dire: le feste sono finite, e un po' dispiace.

La seconda filastrocca

«Sa di fumo, di dolci, di stelle»: è un verso che si presta a una piccola conversazione. Di cosa sanno le vostre vacanze? Cosa vi mancherà? Cosa vi fa piacere ritrovare a scuola? È un modo delicato per accompagnare il rientro, e per molti bambini è un sollievo sentire che anche la malinconia ha un posto.

Impararle

Le rime sono baciate e regolari, e si imparano in fretta. Si possono dividere fra i bambini, una strofa per gruppo, e recitarle insieme. Con i gesti — la scopa che vola, il sacchetto che si apre, il passo piccolino giù dal camino — anche i più piccoli le ricordano.

Drammatizzarle

Le filastrocche si prestano alla drammatizzazione: un bambino è la Befana, gli altri i bambini che aspettano, e si recita mentre la scena si svolge. Con un fazzoletto in testa e una scopa, la Befana è pronta. È un'attività che piace molto e che allena l'espressione.

Con le diverse età

  • In prima si ascoltano, si imparano a memoria e si illustrano
  • In seconda si copiano, cercando le parole in rima
  • In terza si confrontano: che differenza c'è fra le due? Quale vi piace di più, e perché?

Il rientro

La Befana chiude il periodo delle feste, e il giorno del rientro è il momento giusto per chiudere anche le attività natalizie. Dopo le filastrocche, si possono togliere insieme le decorazioni di Natale dall'aula, e preparare lo spazio per il nuovo mese.

Altre schede sono nella raccolta di Natale, fra cui le poesie e filastrocche di Natale.

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