Le cinque vocali a colori, con la sequenza intera in alto e le cinque tavole sotto: ape, elefante, isola, orso, uva. È il cartellone che accompagna l'ultimo anno dell'infanzia e i primi mesi della prima, e che continua a servire quando si cominciano a comporre le prime sillabe.
Due modi di guardarlo
La fila in alto e le tavole sotto servono a cose diverse. La fila è la sequenza da imparare a memoria, come una filastrocca: A-E-I-O-U. Le tavole sono il riferimento a cui tornare quando serve ricordare quella lettera lì: «La I, come l'isola».
In prima: le prime sillabe
In prima il cartellone diventa uno strumento di lavoro. Quando si introduce una consonante, si mette accanto alle vocali, e si leggono le sillabe: MA, ME, MI, MO, MU. Le vocali restano sempre lì, al loro posto, e ogni nuova consonante si combina con loro. È il modo in cui molti metodi di letto-scrittura costruiscono la lettura.
Giochi con le vocali
- la vocale iniziale: l'insegnante dice una parola, e i bambini indicano la vocale con cui comincia
- la vocale che si sente: in parole come CANE o SOLE, quale vocale si sente di più?
- la caccia: si cercano le vocali nei cartelli dell'aula, nei nomi dei compagni, sulla copertina dei libri
Con il corpo
Ogni vocale ha una forma della bocca, e mostrarla aiuta molto: la bocca aperta per la A, stretta per la I, tonda per la O, a bacio per la U. Davanti a uno specchio, i bambini guardano la propria bocca che cambia. Per chi ha difficoltà a distinguere i suoni, è un aiuto concreto.
Ingrandirlo
Per l'affissione conviene ingrandirlo in A3: le vocali devono vedersi da ogni banco, anche dal fondo dell'aula.
C'è anche la versione da colorare. Per la prima ci sono anche le schede di Ripassa i tratteggi, e altri cartelloni sono nella raccolta Accoglienza.