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Scuola dell'infanziaItalianoArte e immagine

Cartellone delle vocali da colorare

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Cartellone delle vocali A E I O U da colorare, ognuna con la sua immagine: ape, elefante, isola, orso, uva. Una pagina in bianco e nero da stampare.

Le cinque vocali in fila con la parola-immagine che le accompagna: A come ape, E come elefante, I come isola, O come orso, U come uva. Tutto a contorno, da colorare.

L'associazione lettera-immagine è la stessa che si usa in prima elementare per l'avvio alla letto-scrittura, e trovarla già alla scuola dell'infanzia non anticipa niente: il bambino non deve scrivere, deve colorare e nominare. Ma quando in prima incontrerà la A dell'ape, l'avrà già vista.

Il cartellone colorato dai bambini e appeso in sezione diventa il punto a cui tornare ogni volta che serve: «come l'ape, ti ricordi?». Una pagina in A4, ingrandibile in A3.

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Come usarla in classe

Le cinque vocali con la loro parola-immagine — A come ape, E come elefante, I come isola, O come orso, U come uva — tutte da colorare. All'infanzia non si scrive: si colora e si nomina. Ma quando in prima il bambino incontrerà la A dell'ape, l'avrà già vista.

Il suono prima della lettera

Mentre si colora, conviene insistere sul suono, non sul nome della lettera: «A, come la prima cosa che senti in APE». Si può giocare a cercare altre parole che cominciano con lo stesso suono: A come albero, amico, anatra. I bambini di cinque anni lo trovano divertentissimo, e allenano l'orecchio, che è la base della letto-scrittura.

Colorarlo in gruppo

Ingrandito in A3, il cartellone si può dividere: cinque gruppi, una vocale ciascuno. Ogni gruppo colora la sua vocale e il suo disegno, e lo decora con ritagli di immagini che cominciano con la stessa vocale, trovate su vecchie riviste. Il cartellone finito, ricomposto in fila, diventa molto più ricco dell'originale.

Un riferimento da usare

Appeso in sezione, il cartellone diventa il punto a cui tornare: «Come l'ape, ti ricordi?». Si possono fare piccoli giochi quotidiani: l'insegnante dice una parola, e i bambini indicano la vocale con cui comincia.

Una filastrocca

La sequenza A-E-I-O-U si impara come una filastrocca, ripetendola con il ritmo e con i gesti: le braccia larghe per la A, un sorriso per la I, la bocca tonda per la O. Collegare il suono alla forma della bocca aiuta molto chi fatica a sentirli.

C'è anche la versione già a colori. Altri cartelloni per la sezione sono nella raccolta Accoglienza.

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