Le cinque vocali con la loro parola-immagine — A come ape, E come elefante, I come isola, O come orso, U come uva — tutte da colorare. All'infanzia non si scrive: si colora e si nomina. Ma quando in prima il bambino incontrerà la A dell'ape, l'avrà già vista.
Il suono prima della lettera
Mentre si colora, conviene insistere sul suono, non sul nome della lettera: «A, come la prima cosa che senti in APE». Si può giocare a cercare altre parole che cominciano con lo stesso suono: A come albero, amico, anatra. I bambini di cinque anni lo trovano divertentissimo, e allenano l'orecchio, che è la base della letto-scrittura.
Colorarlo in gruppo
Ingrandito in A3, il cartellone si può dividere: cinque gruppi, una vocale ciascuno. Ogni gruppo colora la sua vocale e il suo disegno, e lo decora con ritagli di immagini che cominciano con la stessa vocale, trovate su vecchie riviste. Il cartellone finito, ricomposto in fila, diventa molto più ricco dell'originale.
Un riferimento da usare
Appeso in sezione, il cartellone diventa il punto a cui tornare: «Come l'ape, ti ricordi?». Si possono fare piccoli giochi quotidiani: l'insegnante dice una parola, e i bambini indicano la vocale con cui comincia.
Una filastrocca
La sequenza A-E-I-O-U si impara come una filastrocca, ripetendola con il ritmo e con i gesti: le braccia larghe per la A, un sorriso per la I, la bocca tonda per la O. Collegare il suono alla forma della bocca aiuta molto chi fatica a sentirli.
C'è anche la versione già a colori. Altri cartelloni per la sezione sono nella raccolta Accoglienza.