Sei forme e sei nomi, senza altro intorno: cerchio, quadrato, stella, triangolo, rettangolo, cuore. È la versione essenziale, quella da appendere come riferimento. Le figure sono piene e ben distinte, riconoscibili anche dall'altro lato della sezione.
Con i blocchi logici
Il cartellone dà il meglio accanto ai blocchi logici o alle costruzioni. Il gioco è semplice: si pesca una forma dalla scatola, si va a cercarla sul cartellone, e si dice come si chiama. Poi si complica: si pesca una forma e si cerca, nella sezione, un oggetto che le somigli.
Toccare le forme
Riconoscere le forme con gli occhi è una cosa; riconoscerle con le mani è un'altra. Un gioco che piace molto: si mettono alcune forme di legno o di cartone in un sacchetto, e il bambino, senza guardare, ne tocca una e prova a dire quale è, poi la confronta con il cartellone. Allena il tatto e la memoria delle forme insieme.
Forme con il corpo
- camminare lungo il contorno di un cerchio o di un quadrato disegnato a terra
- formare un triangolo in tre, tenendosi per mano
- disegnare le forme nell'aria con il dito, guardando il cartellone
Quadrato e rettangolo
La differenza più difficile è quella fra quadrato e rettangolo, che per molti bambini sembrano uguali. Si possono misurare i lati con una cordicella: nel quadrato sono tutti uguali, nel rettangolo due sono più lunghi. È una prima scoperta di geometria vera.
Ingrandirlo
In A3 il cartellone si vede da tutta la sezione. Conviene appenderlo vicino al tavolo dove si usano le costruzioni, così è sempre a portata di sguardo.
C'è anche la versione da colorare. Altri cartelloni sono nella raccolta Accoglienza, e per lavorare sulle forme con più supporto c'è Le forme geometriche.