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Benvenuto in prima! Scheda del primo giorno

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Scheda di accoglienza per il primo giorno di classe prima da stampare: mi presento, autoritratto, le cose che mi piacciono, i miei amici e cosa vorrei imparare.

La scheda del primo giorno di prima, quella da mettere sul banco prima che i bambini entrino. Sei riquadri, tutti da riempire disegnando o scrivendo pochissimo — perché il primo giorno di prima nessuno sa ancora scrivere.

«Mi presento» chiede nome, età e data del compleanno: tre informazioni che ti servono davvero, e che di solito finiscono su un foglio sparso. «Autoritratto» e «La mia scuola» sono due cornici da riempire di disegno. «Le cose che mi piacciono» ha sei simboli già stampati — il cuore, il pallone, la musica, il libro, i colori, il gelato — con una riga sotto ciascuno: si può rispondere con una crocetta, con un disegnino o con una parola, e va bene comunque.

«I miei amici» è una nuvola in cui disegnare o scrivere i nomi, e nei primi giorni si riempie a metà: è normale, e riguardarla a novembre è un bel modo per far notare quanto è cambiata. «Le mie aspettative» chiede cosa piacerebbe imparare quest'anno, e le risposte sono quelle che poi metti nel cartellone.

Una pagina in A4 verticale, bianco e nero, da stampare in fotocopia. Il bordo si presta alla coloritura per chi finisce prima.

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Come usarla in classe

La scheda del primo giorno di prima, da mettere sul banco prima che i bambini entrino. Sei riquadri da riempire disegnando o scrivendo pochissimo, perché il primo giorno di prima quasi nessuno sa ancora scrivere.

Prima che arrivino

Conviene preparare la scheda con il nome di ogni bambino già scritto in alto, dall'insegnante. Così, entrando, ognuno trova il suo posto e il suo foglio: è un piccolo benvenuto, e risolve il problema del nome da scrivere, che il primo giorno è spesso una fatica.

I sei riquadri

  • Mi presento: nome, età, compleanno. Sono informazioni che servono davvero all'insegnante, e che di solito finiscono su un foglio sparso. Qui si raccolgono tutte insieme.
  • Autoritratto e La mia scuola: due cornici da riempire di disegno, per rompere il ghiaccio.
  • Le cose che mi piacciono: sei simboli già stampati, da segnare con una crocetta o un disegnino.
  • I miei amici: una nuvola dove disegnare o scrivere i nomi. Il primo giorno si riempie a metà, ed è normale.
  • Le mie aspettative: cosa vorrei imparare quest'anno.

Un riquadro alla volta

Il primo giorno non si fa tutto insieme. Un riquadro, poi una pausa, poi un altro, magari distribuiti nei primi due o tre giorni. Per ogni riquadro, l'insegnante spiega a voce cosa fare, e aiuta chi non scrive ancora.

La nuvola degli amici

È il riquadro più bello da riprendere. Il primo giorno la nuvola resta quasi vuota; a novembre, riguardandola, si può chiedere di aggiungere i nuovi amici. Vedere la nuvola che si riempie è un modo concreto per far notare ai bambini quanto è cambiata la classe in pochi mesi.

Le aspettative

Le risposte a «cosa vorrei imparare» sono preziose: imparare a leggere, a scrivere il mio nome, a fare i conti. Si possono raccogliere su un cartellone della classe, e rileggere a fine anno per vedere cosa si è imparato davvero.

Per chi finisce prima

Il bordo della scheda si presta alla coloritura: chi finisce presto ha qualcosa da fare mentre gli altri completano.

Altre schede per il primo giorno sono nella sezione Accoglienza, come i segnalibri del benvenuto e i cartellini con il nome.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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