Didattic
Scuola dell'infanzia

Cartellini con il nome per il banco

Quattro cartellini incolonnati, ognuno con il bordo di un colore diverso e la riga per il nome

Quattro cartellini da stampare, scrivere e ritagliare per il nome sul banco, con il bordo di quattro colori diversi: rosa, azzurro, verde e giallo.

Quattro cartellini per foglio, con il bordo di quattro colori diversi e un cuore nell'angolo. Si scrive il nome, si ritaglia lungo il bordo e si fissa sul banco.

Servono la prima settimana, e servono soprattutto a te. Con venticinque nomi nuovi da imparare, il cartellino è quello che ti permette di chiamare un bambino per nome dal secondo giorno invece che dal quindicesimo — e non è una questione di comodità: un bambino chiamato per nome si sente riconosciuto, e a sei anni quella è metà dell'accoglienza fatta.

I quattro colori non sono decorazione. Se dividi la classe in gruppi o per tavoli, il colore del cartellino diventa il colore del gruppo, e da lì in avanti «i verdi vanno a lavarsi le mani» funziona senza bisogno di spiegare niente. Sette fogli coprono una classe intera con i quattro gruppi già fatti.

Il nome si può lasciare scrivere a loro, ed è un'attività in sé: in prima si scrive in stampatello maiuscolo, ed è la prima parola che imparano a scrivere.

Stampali su cartoncino se puoi — sul foglio normale entro venerdì sono accartocciati. Una pagina in A4 verticale, quattro cartellini, a colori.

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Come usarla in classe

Quattro cartellini per foglio, con il bordo di quattro colori diversi. Servono la prima settimana, e servono soprattutto a chi insegna: chiamare un bambino per nome dal secondo giorno, invece che dal quindicesimo, è una parte importante dell'accoglienza.

Prepararli

Si stampano a colori, possibilmente su cartoncino: sulla carta normale, dopo una settimana di gomiti e zaini, sono già accartocciati. Sette fogli bastano per una classe di venticinque, con i quattro colori già distribuiti.

Si fissano sul banco con del nastro di carta, o si infilano in una bustina trasparente attaccata al banco. Per l'infanzia si possono appendere all'attaccapanni o alla sedia.

Chi scrive il nome

Due possibilità, e tutte e due hanno senso:

  • li scrive l'insegnante prima del primo giorno, e i bambini trovano il loro posto già pronto: un benvenuto
  • li scrivono i bambini, ed è un'attività in sé. In prima, in stampato maiuscolo, il proprio nome è spesso la prima parola che si impara a scrivere. Si può preparare un modello da copiare

Dalla terza in su si può lasciare spazio per decorare il cartellino con un piccolo disegno che rappresenti chi lo scrive.

I colori come gruppi

I quattro colori non sono decorazione. Se la classe lavora a gruppi o per tavoli, il colore del cartellino diventa il colore del gruppo: «I verdi vanno a lavarsi le mani», «I gialli distribuiscono i quaderni». Funziona dal primo giorno, senza bisogno di spiegare altro, e rende più semplici i momenti di passaggio.

Se i gruppi cambiano durante l'anno, basta ristampare i cartellini con un'altra distribuzione dei colori.

I nomi dei compagni

I cartellini aiutano anche i bambini a imparare i nomi dei compagni. Un gioco semplice per i primi giorni: si raccolgono tutti i cartellini, si mescolano, e ognuno ne pesca uno e deve riportarlo al banco giusto.

Quando toglierli

Dopo qualche settimana, quando tutti conoscono tutti, i cartellini si possono togliere, oppure lasciare per i supplenti, che ringraziano sempre. Per un bambino che arriva durante l'anno, preparare subito il suo cartellino è un modo per dirgli che era atteso.

Altre schede per il primo giorno sono nella sezione Accoglienza, come i segnalibri del benvenuto.

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