Le verifiche d'ingresso senza spaventare nessuno
A cosa serve davvero una prova d'ingresso, quando somministrarla, come dirlo alla classe e cosa farne dei risultati.
Scritto da Maestra Ilenia
, aggiornato il , 2 minuti di lettura

In questo articolo
Una verifica d'ingresso non è un voto. È una fotografia: dice da dove si parte, e serve a chi insegna, non a chi la fa. Se questa cosa è chiara a te, diventa chiara anche alla classe, e metà del problema è risolto.
Quando
Non il primo giorno. Non la prima settimana. Una prova somministrata a bambini che non hanno ancora capito dov'è il bagno misura lo spaesamento, non le competenze.
Il momento giusto è la seconda settimana, quando la routine sta in piedi. Una prova al giorno, mai due, mai di seguito. E mai il lunedì mattina o l'ultima ora del venerdì.
Come dirlo
«Oggi facciamo delle schede che mi servono per capire cosa sapete già, così so da dove partire. Non è un voto, non lo dico a nessuno, e se non sapete una cosa la lasciate in bianco.»
Detto così, e detto sul serio — cioè senza poi mettere un voto sul registro — cambia il clima della mattina. Il bambino che lascia in bianco perché gli è stato permesso ti dà un'informazione vera; quello che copia dal compagno perché ha paura te la toglie.
Cosa guardare
Non il totale degli errori. Il tipo.
Chi sbaglia tutte le sottrazioni con il prestito ha un buco preciso, e si recupera in due settimane. Chi sbaglia una cosa qua e una là ha un problema di attenzione, ed è un altro lavoro. Chi lascia in bianco la seconda metà della scheda non sa meno degli altri: è più lento, o si è stancato. Sono tre bambini diversi che sulla carta hanno lo stesso punteggio.
Cosa farne
Tre gruppi, non trenta schede da correggere una per una. Chi c'è, chi ci arriva con una mano, chi va ripreso da prima. Serve a decidere le prime quattro settimane, e dopo quattro settimane la fotografia è vecchia: si rifà con quello che vedi in classe, non con un'altra prova.
I risultati non si dicono alle famiglie come se fossero una pagella. Alla riunione si dice cosa hai visto nella classe e cosa hai deciso di fare: è quello che i genitori vogliono sapere davvero.
Qui sotto trovi le prove d'ingresso già pronte, divise per classe e per materia.
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