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Verifica d'ingresso di storia — classe seconda

Il titolo della verifica e le sue prime domande

Verifica d'ingresso di storia per la classe seconda, sette domande sul tempo: ordinare i momenti della giornata, i giorni della settimana, le stagioni in ordine.

Sette domande sul tempo, dal più vicino al più lontano.

Si comincia ordinando tre momenti della giornata («Vado a scuola», «Ceno la sera», «Mi sveglio al mattino»), si passa alla settimana (quanti giorni ha, quale viene dopo martedì), si verifica il rapporto ieri-oggi con un vero/falso, e si arriva alle stagioni: in quale fioriscono i fiori, e poi tutte e quattro in ordine.

L'ultima domanda esce dallo schema e vale la pena tenerla: «Scrivi una cosa nuova che hai imparato a fare quest'anno». Non ha una risposta giusta, e serve a un'altra cosa — a far collocare il bambino dentro il proprio tempo personale, che è il senso della storia in seconda prima ancora dei documenti e delle fonti.

Il file è in Word. Se vuoi trasformare l'ultima domanda in un lavoro più lungo — un testo, un disegno, un cartellone della classe — il materiale è già lì. Da modificare e stampare.

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Come usarla in classe

In seconda la storia comincia dal tempo: prima di parlare di fonti e di documenti, i bambini devono sapere mettere in ordine una giornata, una settimana, un anno. Questa prova fotografa proprio questo, in sette domande che si fanno in una ventina di minuti.

Prima della prova: il tempo con il corpo

Se si ha qualche minuto, vale la pena scaldarsi con una piccola attività a voce: tre bambini mimano tre momenti della giornata — svegliarsi, andare a scuola, cenare — e la classe li mette in fila. Così la prima domanda della prova non arriva a freddo, e chi non legge ancora con sicurezza ha già capito cosa gli si chiede.

Le consegne

Le domande sono brevi, ma per chi a inizio seconda legge ancora con fatica conviene leggerle ad alta voce una per una. Il file è in Word: si può ingrandire il carattere o separare la prova su due fogli per chi ne ha bisogno.

Cosa guardare

  • L'ordine dei tre momenti: chi sbaglia qui non ha ancora chiara la sequenza della giornata, che è la base di tutto il resto.
  • I giorni della settimana: chi risponde bene al numero ma non sa quale giorno viene dopo martedì li conosce come una filastrocca, non come una successione.
  • Le stagioni in ordine: si guarda se partono dalla primavera o dall'autunno. Non è un errore, ma racconta come il bambino immagina l'anno — spesso partendo da settembre.

L'ultima domanda

«Scrivi una cosa nuova che hai imparato a fare quest'anno» non ha una risposta giusta, e vale la pena leggere le risposte tutte insieme. Possono diventare un cartellone della classe, «Cosa sappiamo fare adesso», con una frase e un disegno per bambino: è il primo documento della storia personale, e si può riprendere a fine anno per vedere quanto si è cresciuti.

Dopo la correzione

Le difficoltà sulla successione del tempo si lavorano con strumenti concreti: la linea dei giorni della settimana appesa in aula, il calendario da aggiornare ogni mattina, la ruota delle stagioni. Si trovano tra i materiali di Accoglienza, come il cartellone dei giorni della settimana e quello delle quattro stagioni.

Le prove delle altre materie sono nelle verifiche d’ingresso della classe seconda.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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