Cinque pagine sui saluti in inglese, l'argomento con cui comincia il secondo anno di lingua. Si ricalcano le formule, e per ognuna si risponde a una domanda in italiano: cosa significa? È quella domanda a fare la differenza fra copiare e capire.
Perché la domanda in italiano conta
Ricalcare «Good evening» tre volte si può fare senza avere idea di cosa voglia dire. Scrivere «sera», invece, no. La domanda in italiano è il controllo che separa la copiatura dalla comprensione, ed è la parte da guardare per prima nella correzione.
Prima di ricalcare: dirli
I saluti si imparano meglio detti, con il gesto giusto, che scritti. Prima della scheda, un piccolo gioco in classe:
- l'insegnante mostra un'immagine del sole che sorge, e la classe dice Good morning
- il sole alto, Good afternoon
- il tramonto, Good evening
- la luna, Good night
- una mano che saluta, Goodbye
Poi si inverte: l'insegnante dice il saluto, e i bambini indicano l'immagine giusta.
Good evening o good night
Una confusione frequente: Good evening e Good night sembrano la stessa cosa. Vale la pena spiegarlo con una piccola scena: Good evening si dice quando si arriva, la sera; Good night quando si va a dormire. Molti bambini lo trovano sorprendente, perché in italiano «buonanotte» e «buonasera» sono più chiari.
Un saluto al giorno
Le quattro pagine dedicate a un saluto ciascuna si possono usare una al giorno, nella prima settimana. Ogni giorno, il saluto della scheda diventa il saluto della classe: si entra la mattina dicendo Good morning, si esce dicendo See you soon.
Usarli davvero
I saluti restano solo se si usano. Conviene farne un'abitudine per tutto l'anno: la lezione di inglese comincia sempre con un saluto, e finisce sempre con un altro. In poche settimane diventano naturali.
Adattamenti
Per chi fatica a ricalcare, si possono ingrandire le formule. Per chi non scrive ancora in italiano con sicurezza, la domanda sul significato si può rispondere a voce.
Per continuare giocando ci sono i giochi interattivi della classe seconda, e le altre prove sono nelle verifiche d’ingresso della classe seconda.