Sette domande, venti minuti: una prova leggera, da proporre nella prima settimana per capire cosa è rimasto dopo l'estate. In terza l'inglese comincia a chiedere non solo parole, ma come si mettono insieme, e questa prova lo misura con due domande di grammatica facili da riconoscere.
Prima di cominciare
Le consegne sono in inglese. Conviene leggerle insieme ad alta voce, una per una, con la pronuncia giusta, e fare un esempio per le domande a scelta: «Which one is a colour? Red, dog, five». Così il bambino capisce il tipo di domanda anche se non conosce ogni parola, e la prova misura l'inglese e non la comprensione della consegna.
Il file è in Word: se il libro che la classe usa ha un lessico diverso, si possono cambiare le parole da tradurre con quelle incontrate l'anno prima.
Cosa guardare
- «I ___ a student»: chi sceglie is o are non ha ancora fissato la coniugazione del verbo essere, che sarà uno dei temi principali della terza.
- «mother» o «mothers»: dice se il bambino si accorge che my e This is vogliono il singolare. È un primo segno di attenzione alla struttura della frase.
- Le parole da tradurre: si guarda anche l'ortografia, ma senza penalizzare troppo — sister scritto sista dice che la parola si conosce, e si scrive come si sente.
Anche all'orale
Una prova scritta non dice come il bambino pronuncia e capisce. Dopo la prova si può fare un piccolo giro a voce, un bambino alla volta mentre gli altri disegnano: «What's your name? How old are you? Who is in your family?». Due minuti a testa, e si ha il quadro completo.
Dopo la correzione
Se molti hanno dimenticato il lessico della famiglia, le prime lezioni possono partire da lì, con un albero genealogico illustrato. Il verbo essere si allena bene con i giochi di presentazione: ognuno dice «I am…» e aggiunge qualcosa di sé.
Per ripassare in modo giocoso ci sono i giochi interattivi della classe terza, e le altre prove d'ingresso sono nelle verifiche d’ingresso della classe terza.