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Classe quartaGeografia

Verifica d'ingresso di geografia — classe quarta e quinta

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Prova d'ingresso di geografia per la quarta e la quinta: i mari e le isole d'Italia, i punti cardinali da completare e la mappa del proprio quartiere da disegnare.

Quattro pagine che verificano tre cose diverse: quello che si ricorda, quello che si sa leggere e quello che si sa rappresentare.

La prima parte è di conoscenze sull'Italia — quanti sono e come si chiamano i mari italiani, su quali coste si trovano l'Adriatico, il Ligure e lo Ionio, quali sono le due isole maggiori, tre catene montuose. La seconda è di lettura: si osserva un'immagine e si completano i punti cardinali mancanti.

La terza è la più interessante e la più rivelatrice: disegna una piccola mappa del tuo quartiere o della strada di casa tua, usando almeno tre simboli diversi — la tua casa, un negozio, un monumento — e costruisci la legenda. Chi disegna la strada vista di lato invece che dall'alto ti sta dicendo, senza saperlo, che il concetto di rappresentazione zenitale non è ancora acquisito. È il dato più utile che una prova d'ingresso di geografia possa darti.

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Come usarla in classe

Quattro pagine che verificano tre cose diverse: cosa si ricorda dell'Italia, cosa si sa leggere su un'immagine, e cosa si sa rappresentare. L'ultima parte, la mappa del proprio quartiere, è la più rivelatrice di tutta la prova.

Dividerla in tre momenti

Le tre parti funzionano bene separate:

  • le conoscenze: mari, coste, isole maggiori, catene montuose
  • la lettura: i punti cardinali da completare osservando un'immagine
  • la rappresentazione: la mappa del quartiere, con i simboli e la legenda

Le prime due si fanno in una sessione; la mappa merita un momento a parte, con calma.

Le conoscenze

Le domande sui mari e sulle isole dicono cosa è rimasto della geografia dell'anno prima. Chi confonde l'Adriatico con il Tirreno ha bisogno di rivedere la carta: conviene correggere questa parte insieme, davanti a una carta fisica dell'Italia, cercando ogni mare con il dito.

La mappa del quartiere

È la parte da guardare per prima. Si chiede di disegnare una piccola mappa della propria strada o del quartiere, con almeno tre simboli diversi e la legenda. Chi disegna la strada vista di lato — le case con il tetto, gli alberi di profilo — invece che dall'alto sta mostrando, senza saperlo, che il concetto di rappresentazione dall'alto non è ancora acquisito. È il dato più utile che una prova di geografia possa dare, perché senza quel concetto non si legge nessuna carta.

Lavorare sulla vista dall'alto

Se molti disegnano di lato, un'attività semplice aiuta: si mettono alcuni oggetti su un banco e si disegnano guardandoli prima di fronte, poi salendo su una sedia e guardandoli dall'alto. Poi si confrontano i due disegni. Un'altra idea è guardare insieme una foto satellitare della scuola: i bambini riconoscono il tetto, il cortile, la strada, e capiscono cosa vuol dire «visto dall'alto».

La legenda

Costruire una legenda è un piccolo esercizio di simbolizzazione: un segno che sta al posto di una cosa. Chi la fa bene ha capito che una mappa è un linguaggio.

Adattamenti

Per chi fatica a disegnare, la mappa si può costruire incollando simboli già pronti su un foglio, invece di disegnarli.

Le prove delle altre materie sono nelle verifiche d’ingresso della classe quarta e della classe quinta, e le schede di geografia nella raccolta Geografia.

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