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Classe secondaItaliano

Schede di italiano per la classe seconda

La prima scheda della raccolta, con i digrammi GN e GL da ripassare con la matita

Dieci schede di italiano per la classe seconda da stampare: i digrammi GN, GL, SC, CH e GH, nomi comuni e propri, articoli, rima, ordine alfabetico e punteggiatura.

Dieci schede, e le prime tre affrontano di fila il punto in cui la classe seconda si divide in due: i digrammi. GN e GL, poi SC, poi CH e GH. Sono i gruppi che a fine prima quasi nessuno scrive giusto e che a fine seconda si danno per acquisiti, e averne tre schede consecutive invece di una fa la differenza per chi resta indietro.

Le altre sette allargano il campo: nomi comuni e nomi propri, gli articoli, il racconto in sequenza, la rima, l'ordine alfabetico, la punteggiatura, e in chiusura una scheda di comprensione — si legge un testo breve e si risponde.

Ogni scheda ha quattro esercizi con la stessa struttura, e vale la pena conoscerla perché è quella che rende queste schede utilizzabili in autonomia. Primo, si completa o si trasforma. Secondo, un vero o falso da spuntare. Terzo, un indovinello segnato con una chiave — «ha otto zampe e tesse la sua tela: è un ___» — che chiede la stessa cosa dell'esercizio uno ma travestita da gioco. Quarto, un riquadro grande dove disegnare quello che si è appena scritto.

È il quarto esercizio a reggere tutto il resto: chi ha finito disegna, quindi la classe non si spacca fra chi ha consegnato e chi è ancora al secondo punto, e tu hai il tempo di seguire chi ne ha bisogno.

Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in rosso e i campi per nome e data in alto.

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Come usarla in classe

Dieci schede per la classe seconda, e le prime tre affrontano di fila i digrammi: GN e GL, poi SC, poi CH e GH. È il punto in cui la classe si divide in due, e averne tre schede consecutive invece di una fa la differenza per chi è rimasto indietro.

Da dove partire

Le schede dei digrammi conviene farle presto, fra ottobre e novembre, e non tutte nella stessa settimana. Fra una e l'altra ci vuole il tempo di un dettato o di qualche lettura, per vedere se il gruppo precedente è davvero entrato. Se la classe sbaglia ancora GN e GL, non ha senso passare a SC: si torna sulla prima scheda, magari con parole nuove scritte alla lavagna.

Le altre sette — nomi comuni e propri, articoli, racconto in sequenza, rima, ordine alfabetico, punteggiatura, comprensione — si possono distribuire nel resto dell'anno, nell'ordine che segue la programmazione.

La struttura che si ripete

Ogni scheda ha quattro esercizi con lo stesso schema:

  • si completa o si trasforma, la parte di lavoro vero
  • un vero o falso da spuntare
  • un indovinello segnato con una chiave, che chiede la stessa cosa del primo esercizio travestita da gioco
  • un riquadro grande dove disegnare quello che si è appena scritto

Spiegarla bene la prima volta permette alla classe di lavorare poi da sola. Dalla terza scheda in avanti, i bambini sanno cosa aspettarsi.

Il riquadro del disegno

È l'esercizio che regge tutti gli altri. Chi ha finito disegna, quindi la classe non si spacca fra chi ha consegnato e chi è ancora al secondo punto, e l'insegnante ha il tempo di seguire chi ne ha bisogno. Non va tolto per risparmiare tempo: è proprio quello che lo fa guadagnare.

L'indovinello

«Ha otto zampe e tesse la sua tela: è un ___». Chi ha sbagliato il digramma nel primo esercizio spesso lo scrive giusto nell'indovinello, perché la parola la conosce e la sente. È un buon momento per farglielo notare: «vedi, qui l'hai scritta bene».

La scheda di comprensione

L'ultima chiede di leggere un testo breve e rispondere. È la più utile per capire a che punto è ciascuno: si può usare come verifica di fine quadrimestre, senza annunciarla come tale.

Per chi ha bisogno di più tempo

Le schede si possono stampare ingrandite, e l'indovinello può essere letto ad alta voce dall'insegnante per chi fatica ancora nella lettura. Il disegno, invece, resta sempre di tutti.

Per ripassare quello che doveva restare dalla prima ci sono le schede di italiano di prima e le verifiche d'ingresso di seconda. Altri materiali sono in Italiano.

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