Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di italiano per la classe quarta da stampare: testo poetico, analisi grammaticale, complemento oggetto, congiunzioni, mito e leggenda, intervista e lettera formale.
Dieci schede in cui la grammatica smette di essere implicita e prende il suo nome: analisi grammaticale, complemento oggetto, il periodo e le congiunzioni. È l'anno in cui si comincia a chiamare le cose come si chiamano, e queste schede lo fanno senza appesantire.
Accanto alla grammatica ci sono i tipi di testo, e sono cinque diversi: il testo poetico che apre la raccolta, il testo informativo, il riassunto strutturato, la lettera formale e informale, il mito e la leggenda, l'intervista, il racconto di un'esperienza. Messi insieme sono l'intero programma di scrittura di quarta.
La scheda sulla lettera formale e informale è quella che consiglio di non saltare. Chiede di dire se «Ciao!», «Gentile Signora,» e «Distinti saluti» sono formali o informali, e poi di scrivere l'inizio di una lettera vera al Sindaco. È il primo momento in cui si chiede a un bambino di scegliere il registro in base a chi legge, ed è una competenza che alle medie viene data per scontata.
L'intervista funziona meglio di come sembra sulla carta: si scrivono tre domande per un compagno, e poi si fanno davvero. Vale la pena farla fare in coppia invece che al banco.
La prima scheda, sul testo poetico, comincia con una tabella da abbinare — verso, strofa, rima e le tre definizioni — che è il modo più veloce di mettere ordine in tre parole che i bambini usano da sempre senza distinguerle.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in rosso.
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Dieci schede che coprono buona parte del programma di italiano di quarta: la grammatica che prende il suo nome, e cinque tipi di testo. Non sono da fare in fila: ognuna si inserisce nel momento dell'anno in cui si affronta quell'argomento.
È solo un esempio: ogni scheda funziona da sola, e si può spostare secondo il libro e la programmazione della classe.
La prima scheda parte da una tabella da abbinare: verso, strofa, rima e le loro definizioni. I bambini usano queste parole da anni senza distinguerle. Vale la pena, prima della scheda, leggere insieme una poesia breve e contare versi e strofe con il dito, cercando le rime ad alta voce.
È la scheda da non saltare. Chiede di riconoscere se «Ciao!», «Gentile Signora» e «Distinti saluti» sono formali o informali, e poi di scrivere l'inizio di una lettera vera al Sindaco. È il primo momento in cui si chiede di scegliere il registro in base a chi legge, una competenza che la scuola media darà per scontata.
Si può rendere concreta: la classe sceglie un problema vero del quartiere o della scuola — un parco trascurato, un attraversamento pericoloso — e scrive davvero la lettera. Se la si spedisce, e arriva una risposta, i bambini non la dimenticano più.
Sulla carta sembra un esercizio come gli altri; in pratica funziona solo se si fa davvero. Si scrivono tre domande per un compagno, poi a coppie si intervistano e si annotano le risposte. Da lì si può passare a intervistare un nonno, un collaboratore scolastico, un genitore che fa un mestiere interessante.
Analisi grammaticale, complemento oggetto, congiunzioni: le schede sono brevi, e vanno bene come consolidamento dopo la spiegazione, non come prima introduzione. Chi ha bisogno di più aiuto può lavorare con le frasi scritte su strisce di carta, da tagliare e ricomporre.
Per chi ha un disturbo specifico dell'apprendimento, conviene stampare le schede con un carattere più grande e lasciare più spazio per le risposte. I testi da produrre si possono ridurre a poche frasi, o preparare a voce prima di scriverli.
Altre schede di italiano sono nella raccolta Italiano, e le prove d'ingresso nelle verifiche d’ingresso della classe quarta.
Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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