Otto righe e un riquadro per il ritratto: la scheda da mettere sul banco il primo giorno, mentre si aspetta che arrivino tutti. Le domande vanno dal facile al difficile senza che si noti, e alcune si rispondono con un disegno, così ci arriva anche chi non scrive ancora.
Dati utili, tutti insieme
Le prime righe — nome, età, compleanno, città — raccolgono informazioni che servono davvero, e che di solito finiscono su fogli diversi. Tenerle su un foglio solo, per ogni bambino, è comodo per tutto l'anno: il compleanno per festeggiarlo, la città per conoscere la classe.
Il colore e l'animale
Al posto della riga ci sono due riquadri: il colore e l'animale preferito si disegnano. È un modo per far partecipare anche chi non sa ancora scrivere, e rende la scheda più piacevole per tutti.
Le domande che aprono le conversazioni
«La mia passione è» e «Quando sarò grande vorrei» chiudono la scheda. Sono le due domande che aprono le conversazioni: vale la pena leggere le risposte ad alta voce, con il permesso di ognuno, e scoprire quante passioni diverse ci sono in una classe.
Disegnare o incollare
Il riquadro a destra dice «disegna o incolla il tuo ritratto», e quella «o» cambia le cose: chi non se la sente di disegnarsi può portare una foto da casa. Ma l'alternativa esiste solo se lo si sa prima: conviene avvisare le famiglie il giorno prima, con un biglietto, che la foto si può portare.
Presentarsi
Finite le schede, ognuno può presentarsi alla classe leggendo la sua, o presentare un compagno leggendo la scheda di lui. La seconda possibilità è interessante: obbliga ad ascoltare e a conoscere l'altro.
Con le diverse età
- In prima si usano soprattutto i riquadri da disegnare, e l'insegnante aiuta con le righe
- Dalla seconda in su si compila tutta da soli
Per chi finisce prima
I decori intorno — la stella, il cuore, la matita — si possono colorare mentre gli altri completano.
Altre schede per il primo giorno sono nella sezione Accoglienza, come Il mio passaporto dell’alunno per i più grandi.