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Scuola dell'infanziaScienze

Oggi è… il calendario e il tempo del giorno

Il riquadro del calendario, con le caselle di giorno, data e mese e i sei simboli del tempo

Il cartello del calendario da stampare: giorno, data e mese da riempire ogni mattina e sei simboli del tempo — sereno, nuvoloso, piovoso, neve, vento — da segnare.

Il riquadro che si appende accanto alla lavagna e si compila ogni mattina prima di cominciare: giorno, data e mese nelle tre caselle colorate, e il tempo di oggi da segnare fra i sei simboli.

I sei simboli sono scelti con criterio. Sereno, poco nuvoloso, nuvoloso, piovoso, neve, vento: la distinzione fra i primi due sembra un dettaglio da meteorologi, ed è invece il punto — obbliga a guardare fuori davvero, invece di rispondere a memoria «c'è il sole». Il vento è l'altro che vale, perché è l'unico che dalla finestra non si vede e va cercato guardando come si muovono gli alberi.

Si usa in due modi. Una copia sola, plastificata, da compilare col pennarello cancellabile a turno: dura tutto l'anno, e l'incarico del calendario diventa uno dei primi incarichi veri della classe. Oppure una copia a testa incollata sul quaderno per le prime settimane, che non dura ma lascia una traccia da riguardare.

Il contenuto sta nella metà alta del foglio, e sotto resta bianco: è comodo se vuoi aggiungere a mano la stagione, la temperatura o i turni.

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Come usarla in classe

Il riquadro da appendere accanto alla lavagna e compilare ogni mattina: giorno, data, mese, e il tempo di oggi fra sei simboli. Due di questi simboli meritano attenzione: sereno e poco nuvoloso, che obbligano a guardare davvero fuori, e il vento, che dalla finestra non si vede.

Guardare davvero

La distinzione fra sereno e poco nuvoloso sembra un dettaglio da meteorologi, ed è invece il punto: obbliga il bambino di turno a guardare il cielo, invece di rispondere a memoria «c'è il sole». Il vento è ancora più interessante, perché non si vede: bisogna cercarlo guardando come si muovono gli alberi, le foglie, le bandiere. È un piccolo esercizio di osservazione ogni mattina.

Due modi di usarlo

  • una copia sola, plastificata, da compilare con il pennarello cancellabile a turno: dura tutto l'anno, e l'incarico del calendario diventa uno dei primi incarichi veri della classe
  • una copia a testa, incollata sul quaderno nelle prime settimane: non dura, ma lascia una traccia da riguardare

La prima è la più pratica; la seconda è utile in prima, quando scrivere la data ogni giorno è anche un esercizio di scrittura.

L'incarico del calendario

Ogni mattina un bambino diverso compila il calendario: scrive il giorno, la data, il mese, e segna il tempo. Poi lo legge alla classe: «Oggi è martedì 14 ottobre. C'è il sole e un po' di vento». Due minuti che allenano la lettura, la scrittura, il tempo e il parlare davanti agli altri.

Lo spazio in basso

Il contenuto sta nella metà alta del foglio, e sotto resta bianco. Si può usare per aggiungere a mano la stagione, la temperatura letta su un termometro appeso fuori dalla finestra, o i turni degli incarichi.

Un diario del tempo

Dalla seconda in su, si può tenere un registro mensile del tempo: ogni giorno si segna il simbolo su una tabella. A fine mese si contano i giorni di sole, di pioggia, di vento, e si costruisce un grafico. È la prima esperienza di raccolta di dati, fatta con qualcosa che i bambini osservano da soli.

Adattamenti

Per chi non scrive ancora, il giorno e il mese si possono attaccare con cartellini già scritti, invece di scriverli.

Per l'infanzia ci sono il cartellone del meteo e quello dei giorni della settimana. Altri materiali sono nella sezione Accoglienza.

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