Una cornice grande e una consegna in inglese: disegna te stesso. È la scheda dei primissimi giorni di prima, quando la classe non si conosce ancora e l'inglese è quasi tutto da scoprire.
La consegna in inglese
«Draw a picture of yourself.» La prima volta si legge ad alta voce e si mima: draw con la mano che disegna, yourself indicando sé stessi. Si ripete insieme, e si aggiunge qualche parola che servirà: me, my face, my hair. Nessuno deve capire tutto; basta che l'inglese arrivi come qualcosa di naturale, insieme a un'attività che si sa già fare.
Mentre disegnano
L'autoritratto dice molte cose senza chiederne nessuna:
- quanti dettagli il bambino mette: occhi, naso, bocca, capelli, orecchie, mani
- se si disegna da solo o con qualcuno accanto
- come usa lo spazio del foglio
- come tiene la matita e i colori
Sono osservazioni utili per tutte le materie, non solo per l'inglese. Mentre i bambini lavorano, si può girare fra i banchi e dare qualche parola in inglese su quello che si vede: blue eyes, long hair, a big smile.
La galleria della classe
Finiti i disegni, si appendono tutti insieme e diventano la prima galleria della classe. Il gioco più semplice: ognuno cerca il proprio ritratto, e poi quello di un compagno. «Where is Marco?» Imparare i nomi dei compagni diventa un gioco invece che un elenco, e l'inglese entra in classe dal primo giorno.
Con i nomi dei bambini scritti sotto i ritratti, si può anche fare il primo saluto: Hello, my name is…, uno alla volta, davanti al proprio disegno.
Da conservare
Come tutti gli autoritratti, questo vale la pena conservarlo. Rifatto a fine anno, o in quinta, mostra quanto è cambiato il modo in cui il bambino si vede e si disegna.
Collegamenti
L'autoritratto introduce il tema «about you», che molti libri usano nella prima unità di inglese. Per continuare giocando ci sono i giochi interattivi della classe prima, e le altre prove per l'inizio dell'anno sono nelle verifiche d’ingresso della classe prima.