Carnevale a scuola: attività e giochi in maschera
Idee semplici per una festa colorata e inclusiva: maschere di riciclo, giochi di movimento e un travestimento condiviso che non escluda nessuno.
Scritto da Maestra Sarah
, aggiornato il , 4 minuti di lettura

In questo articolo
Il Carnevale è una delle feste più attese dai bambini: colori, maschere, coriandoli e la possibilità, per un giorno, di diventare qualcun altro. A scuola può essere molto più di una mattinata di festa: è l'occasione per lavorare sulla creatività, sulla tradizione e sull'inclusione, con attività che richiedono poco materiale e molta partecipazione.
L'importante è prepararlo con qualche giorno di anticipo e pensare fin dall'inizio a chi il Carnevale non lo ama, perché ci sono sempre bambini che preferiscono non travestirsi o non stare al centro dell'attenzione.
La settimana prima: preparare la festa
Una festa riesce meglio se i bambini la costruiscono con le proprie mani. Nei giorni che la precedono si possono distribuire alcune attività brevi, ciascuna di mezz'ora:
- raccontare da dove viene il Carnevale e perché si festeggia prima della Quaresima
- conoscere le maschere tradizionali italiane — Arlecchino, Pulcinella, Colombina, Balanzone, Gianduja — e la città da cui vengono
- costruire le maschere e le decorazioni per l'aula
- preparare insieme i giochi della festa, scegliendo le regole
Per la parte sulle tradizioni, la scheda Le maschere più famose d'Italia aiuta a collegare ogni maschera alla sua città, e dalla terza in su diventa un piccolo esercizio di geografia: si cercano le città sulla cartina.
Maschere con materiali di recupero
Non serve comprare niente. Piatti di carta, cartoncini, rotoli, bottoni, stoffe avanzate, lana e tappi diventano maschere originali, diverse per ogni bambino. Qualche idea per età:
- all'infanzia, un piatto di carta con i fori per gli occhi, da colorare e decorare con carta crespa e pezzi di stoffa incollati
- in prima e seconda, una mascherina a forma di animale ritagliata da un cartoncino, con un bastoncino per tenerla davanti al viso
- in terza, quarta e quinta, la riproduzione di una maschera tradizionale, scelta dopo averne studiato la storia
La maschera con il bastoncino ha un vantaggio preciso: chi non vuole coprirsi il viso può tenerla in mano e abbassarla quando vuole.
Giochi di movimento in maschera
Alcuni giochi classici, riadattati al tema, permettono di scaricare energia in modo organizzato:
- le statue di Carnevale: si balla con la musica, e quando si ferma si resta immobili nella posa della propria maschera
- la caccia ai coriandoli: coriandoli di cartoncino più grandi, nascosti in aula o in giardino, da raccogliere in squadra
- indovina la maschera: un bambino mima un personaggio e gli altri devono indovinare chi è
- la sfilata a tema: ognuno presenta la propria maschera ai compagni con una frase
Tra un gioco e l'altro conviene prevedere un momento seduti, magari con una filastrocca: la festa regge meglio se ha dei respiri.
Un travestimento che non escluda nessuno
Il costume comprato può diventare un problema: chi non ce l'ha si sente fuori, e il confronto tra costumi più o meno ricchi rovina il clima. Una soluzione semplice è scegliere un tema per tutta la classe — gli animali del bosco, i colori dell'arcobaleno, i personaggi di una storia letta insieme — e realizzare il travestimento a scuola, con gli stessi materiali per tutti.
Per chi preferisce non travestirsi basta un accessorio: un cappellino, un fiocco colorato, una collana di carta. Partecipa lo stesso, nel modo in cui si sente a suo agio. Con la scheda Il mio vestito di Carnevale ogni bambino può anche disegnare il costume che vorrebbe, senza doverlo indossare.
Attenzione a chi il Carnevale non lo ama
Rumore, coriandoli dappertutto, trucchi sul viso e compagni irriconoscibili possono mettere a disagio alcuni bambini, e in particolare chi ha una sensibilità sensoriale più alta o fatica con i cambiamenti di routine. Qualche accorgimento aiuta:
- annunciare la festa con qualche giorno di anticipo e spiegare come si svolgerà
- evitare trucchi obbligatori e maschere che coprono tutto il viso
- tenere la musica a un volume moderato
- prevedere un angolo tranquillo dove chi ne ha bisogno può prendersi una pausa
Nessuno di questi accorgimenti toglie allegria alla festa. La rende possibile per tutti.
Un momento di festa in classe
Il giorno della festa, musica, balli semplici, una merenda condivisa e qualche gioco a squadre completano la mattinata. Chiudere con un momento seduti, in cui ognuno dice cosa gli è piaciuto di più, aiuta a tornare alla calma prima dell'uscita.
Collegare il Carnevale al resto del programma
Il tema si presta a esercizi in più discipline:
- italiano: leggere e inventare filastrocche, descrivere la propria maschera, scrivere un breve testo su «il giorno in cui sono diventato…»
- matematica: contare e classificare i coriandoli per colore, costruire una tabella delle maschere preferite
- arte: simmetria delle maschere, colori complementari
- storia e geografia: le tradizioni delle diverse città italiane
Altre schede per il periodo si trovano nella raccolta di Carnevale.
Non serve che tutto sia perfetto: l'atmosfera di festa nasce dal coinvolgimento più che dall'organizzazione. Un Carnevale riuscito è quello in cui ogni bambino, con la maschera o senza, si è sentito parte della festa.
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