Fine anno scolastico: attività di bilancio e saluto
Come chiudere l’anno con serenità e riconoscenza: un bilancio collettivo, un pensiero per ogni bambino e un saluto per chi cambia scuola.
Scritto da Maestra Ilenia
, aggiornato il , 4 minuti di lettura

In questo articolo
Le ultime settimane di scuola hanno un'atmosfera tutta loro. I bambini sono stanchi, l'estate si sente già nell'aria, i programmi sono quasi conclusi e la tentazione è di riempire i giorni con attività che servono solo a passare il tempo. Eppure sono proprio queste settimane a dare un senso all'anno: è il momento di fermarsi, guardare indietro e salutarsi bene.
Chiudere l'anno con cura aiuta i bambini a riconoscere quanto sono cresciuti, a vivere con serenità i cambiamenti che li aspettano e a partire per l'estate con un buon ricordo della scuola.
Guardare indietro: il bilancio dell'anno
Ripercorrere insieme l'anno aiuta i bambini a rendersi conto di quanto hanno imparato. A settembre molti di loro non sapevano fare cose che ora fanno senza pensarci: vale la pena farglielo vedere.
Qualche modo per farlo:
- il confronto tra settembre e giugno: si rimettono accanto un disegno, una pagina di quaderno o un testo di inizio anno e uno di fine anno, e i bambini osservano le differenze da soli
- la linea del tempo della classe: un lungo foglio con i momenti dell'anno — l'accoglienza, la gita, le feste, un progetto — su cui ognuno aggiunge un disegno o una frase
- il cerchio delle domande: cosa ho imparato quest'anno? cosa mi è piaciuto di più? cosa è stato difficile? cosa ricorderò?
In prima e seconda il bilancio si fa soprattutto a voce e con i disegni; dalla terza in su può diventare un breve testo, anche una lettera a se stessi da riaprire a settembre.
Raccogliere i ricordi
Fotografie, lavori, cartelloni, piccoli testi: raccolti in un album della classe, rendono visibile il percorso fatto. Ogni bambino può contribuire con una pagina. Se la scuola lo permette e le famiglie hanno dato il consenso, le foto dei momenti vissuti insieme sono il ricordo più amato; altrimenti funzionano benissimo i disegni.
Anche un semplice libretto personale, con i lavori migliori dell'anno scelti dal bambino stesso, è un ottimo modo per chiudere. Scegliere è già un piccolo esercizio di autovalutazione.
Un pensiero per ogni bambino
Un breve messaggio personale dell'insegnante, anche di due righe, viene spesso conservato per anni. Funziona meglio se dice qualcosa di preciso, che quel bambino riconosce come suo:
«Ricorderò il giorno in cui hai spiegato ai compagni come funziona il ciclo dell'acqua.»
Si può fare anche tra compagni: ognuno riceve un foglio con il proprio nome al centro, che passa di banco in banco, e ciascun compagno scrive una cosa bella su di lui. È un'attività che richiede un po' di preparazione — si stabilisce prima che si scrivono solo cose gentili — ma lascia un ricordo molto forte.
Salutare chi se ne va
Quando qualcuno cambia scuola, città o classe, il saluto merita un momento dedicato. Chi resta scrive o disegna un pensiero, chi parte può lasciare qualcosa di sé alla classe. Se a partire è l'insegnante, dirlo per tempo e con calma aiuta i bambini a elaborare il distacco.
Per le quinte il saluto è più grande: finisce un ciclo di cinque anni. Una piccola cerimonia, una lettera alla scuola media che li aspetta, un messaggio lasciato ai bambini che l'anno dopo occuperanno quell'aula sono modi per chiudere il percorso con consapevolezza. Per i bambini dell'ultimo anno dell'infanzia, che si preparano alla primaria, possono essere utili attività di continuità: una visita alla nuova scuola, un incontro con i futuri insegnanti, un gioco di presentazione.
Guardare avanti, senza ansia
Un accenno positivo a ciò che verrà aiuta i bambini a pensare al prossimo anno con curiosità e non con preoccupazione. Si può parlare di cosa si imparerà, di cosa si potrà fare di nuovo, di quanto si è cresciuti per essere pronti.
Anche l'estate può diventare un piccolo ponte con la scuola, senza trasformarsi in compiti obbligati: la scheda La mia estate invita a raccontare le vacanze, e a settembre diventa un bel punto di partenza per la prima conversazione in classe.
Una festa semplice
L'ultimo giorno può chiudersi con una piccola festa: una canzone imparata insieme, una merenda, i giochi preferiti dell'anno. Non serve un evento elaborato. Quello che i bambini ricordano è il clima, non l'organizzazione.
Gli ultimi adempimenti, senza perdere l'ultima settimana
Per l'insegnante le ultime settimane sono anche quelle degli scrutini, dei documenti e delle relazioni finali. Conviene organizzare le attività di chiusura in modo che richiedano poca preparazione quotidiana: una traccia fissa per il bilancio, i materiali per l'album preparati in anticipo. Chi è al primo anno di ruolo e deve anche completare il percorso di formazione trova indicazioni nella pagina dedicata all'anno di prova.
Domande frequenti
Come si gestiscono gli ultimi giorni, quando la classe è molto agitata?
Mantenendo le routine il più possibile. La fine dell'anno cambia l'atmosfera, ma i bambini hanno ancora bisogno di sapere cosa succede dopo. Le attività di bilancio, più tranquille, si alternano bene a momenti di movimento e di gioco.
Serve fare un bilancio anche con i più piccoli?
Sì, in forma semplice: rivedere i disegni di settembre, ricordare insieme le feste e le uscite, dire cosa è piaciuto di più. Anche un bambino di tre anni è orgoglioso di vedere quanto è cresciuto.
Chiudere l'anno con cura non significa solo festeggiare la fine delle lezioni, ma riconoscere il valore del cammino fatto insieme. Ogni anno scolastico lascia un segno, e merita di essere salutato come si deve.
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