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Classe secondaItaliano

Bentornato a scuola: la mia mongolfiera dei ricordi

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Scheda del rientro da stampare per la primaria: il ricordo preferito, un luogo speciale, il racconto dell'estate, una scoperta e un obiettivo per il nuovo anno.

La scheda del rientro per chi la classe ce l'ha già: cinque spazi da riempire raccontando l'estate appena finita e guardando avanti all'anno che comincia.

Le cinque richieste sono scelte bene perché vanno dal facile al difficile. «Il ricordo preferito» e «Un luogo speciale» si rispondono con una parola, quindi ci arrivano tutti. «Racconta la mia estate» ha più righe ed è il pezzo di scrittura vero. «Una cosa nuova che ho scoperto» sposta lo sguardo dal divertimento all'apprendimento, che è il passaggio che ti interessa. «Un obiettivo per il nuovo anno» chiude guardando avanti, e quelle risposte valgono per tutto settembre.

Funziona come primo testo scritto dell'anno, senza sembrare un compito: si scrive di sé, e il foglio è bello. Le schede compilate diventano il primo cartellone, oppure la prima pagina del quaderno di italiano.

Una pagina in A4 orizzontale, bianco e nero, da stampare e colorare.

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Come usarla in classe

La scheda del rientro per chi torna in una classe che conosce già. Cinque spazi, dal più facile al più impegnativo, che accompagnano i bambini dal ricordo dell'estate all'obiettivo per l'anno nuovo. È il primo testo scritto dell'anno, e non sembra un compito.

Quando proporla

Nei primi due o tre giorni, quando i racconti dell'estate sono ancora freschi e tutti hanno voglia di parlarne. Conviene farla precedere da un momento in cerchio, a voce: «Raccontate a un compagno una cosa bella della vostra estate». Chi ha già detto il suo ricordo a voce lo scrive molto più facilmente.

I cinque spazi

  • Il ricordo preferito e un luogo speciale si riempiono con una parola o un disegno: ci arrivano tutti, anche chi scrive con fatica.
  • Racconta la mia estate è lo spazio della scrittura vera. In seconda bastano due frasi; dalla quarta in su si possono chiedere alcune righe con un inizio, un fatto e una conclusione.
  • Una cosa nuova che ho scoperto sposta l'attenzione dal divertimento all'imparare: un'onda, un gioco nuovo, una parola in un'altra lingua.
  • Un obiettivo per il nuovo anno chiude guardando avanti. Sono le risposte più preziose: vale la pena leggerle con attenzione e tenerle da parte.

Cosa farne dopo

Le mongolfiere compilate e colorate diventano un cartellone della classe: tante mongolfiere che volano insieme, sullo stesso cielo. In alternativa, la scheda può essere la prima pagina del quaderno di italiano.

Gli obiettivi per l'anno nuovo si possono riprendere a gennaio e a giugno: «Ti ricordi cosa avevi scritto a settembre? Ci sei riuscito?». È un piccolo esercizio di autovalutazione che i bambini prendono molto sul serio.

Cosa osservare

Senza correggerla come una prova, la scheda dice molto: chi scrive volentieri e chi si blocca, chi usa la punteggiatura e chi scrive tutto di seguito, chi ha un vocabolario ricco. Sono informazioni utili, da affiancare alle verifiche d'ingresso di italiano.

Per chi ha bisogno di più aiuto

Chi scrive con fatica può riempire gli spazi con disegni e una parola sola, o dettare le frasi all'insegnante. Per chi ha vissuto un'estate difficile, e capita, lo spazio sul ricordo preferito può riguardare qualunque momento dell'anno, non per forza l'estate.

Altre schede per il rientro sono nella sezione Accoglienza, e per chi preferisce una cornice libera da disegnare c'è Polaroid in bianco e nero.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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